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Barilla

Barilla è un'azienda multinazionale italiana del settore alimentare, leader mondiale nel mercato della pasta, dei sughi pronti in Europa, dei prodotti da forno in Italia e dei pani croccanti nei Paesi scandinavi.

Storia Modifica

Fu fondata nel 1877 a Parma, in strada Vittorio Emanuele (oggi strada della Repubblica), come bottega che produceva pane e pasta da Pietro Barilla, discendente di una famiglia di panettieri.

La ditta si ingrandì nel 1908, e Barilla prese in affitto un nuovo stabile e vi inaugurò nel 1910 il nuovo pastificio, dotato di un forno, in zona Barriera Vittorio Emanuele. Alla sua morte, avvenuta nel 1912 gli succedettero alla guida i figli Riccardo e Gualtiero.

Nel 1919 morì anche Gualtiero, e la direzione della ditta passò interamente nelle mani di Riccardo. Fu a partire da allora che Barilla aumentò la produzione e la distribuzione dei prodotti, grazie a un'innovazione tecnologica, che gli consentì di trasformarsi rapidamente, nel corso degli anni venti e trenta, nella più importante azienda del settore in Emilia-Romagna.

Nel 1947 Riccardo Barilla morì e la gestione passò ai figli Pietro e Gianni, che erano già entrati nell'azienda di famiglia molti anni prima, rispettivamente come responsabile commerciale e responsabile della produzione.

Fu proprio con l'avvento dei due fratelli Barilla, che l'azienda parmense conobbe una fase di grande sviluppo, e nel 1952 fu sospesa la produzione del pane per concentrarsi unicamente in quella della pasta di semola e all'uovo. In quegli anni la Barilla si trasformò rapidamente da azienda di livello regionale a una di livello nazionale grazie alla qualità dei prodotti venduti a prezzi equilibrati e alla sua capacità innovativa, come per esempio l'utilizzo del cellophane per confezionare la pasta.

Nel 1955 venne inaugurato il nuovo stabilimento in viale Vittorio Veneto (poi intitolato a Riccardo Barilla) e la Barilla incrementò la produzione arrivando a raggiungere i 6.000 quintali al giorno di prodotto. Fu così che negli anni del boom economico la Barilla divenne azienda leader nella produzione e nel mercato nazionale della pasta. Nel 1960 si trasformò in società per azioni, e negli anni successivi aprì nuovi stabilimenti.

Nel 1970 i fratelli Barilla cedettero la loro azienda alla multinazionale statunitense W. R. Grace and Company. Sotto la gestione statunitense Barilla nel 1973 acquisì il controllo della Voiello, e nel 1975 ampliò la propria produzione a quella dei prodotti da forno (biscotti, merende, torte) con il marchio Mulino Bianco.

Nel 1979 Pietro Barilla riacquisì il pacchetto di maggioranza della sua azienda, che così ritornò italiana.

Nel 1993 morì improvvisamente all'età di 80 anni Pietro Barilla e la gestione della società passò ai figli Guido, Luca e Paolo.

Si giunse così alla quarta generazione Barilla, e negli anni novanta l'azienda emiliana avviò un processo di internazionalizzazione con l'acquisizione di varie società estere dello stesso settore, come la greca Misko (1991), la turca Filiz (1994), la svedese Wasa (1999), le messicane Yemina e Vesta, e la tedesca Kamps AG (2002). In Italia ha acquisito la Pavesi (1992).

Generalità e dati del Gruppo BarillaModifica

Alla guida dell’azienda c’è, da oltre 130 anni, la famiglia Barilla. Oggi l'azienda è guidata dalla quarta generazione della famiglia, ovvero i fratelli Guido, Luca, Paolo ed Emanuela Barilla. In questo momento il ruolo di amministratore delegato è vacante e Guido, Luca e Paolo agiscono come amministratori.

L’assetto produttivo di Barilla si basa su 26 poli produttivi, tra pastifici, fornerie e mulini. I mulini di proprietà, controllati direttamente da Barilla, forniscono circa il 70% della materia prima occorrente alla produzione; l'azienda possiede e gestisce direttamente sette pastifici: Pedrignano (PR), Foggia, Caserta, Tebe (Grecia), Bolu (Turchia), Ames (Iowa-USA) e San Luis Potosí (Messico) nei quali si producono circa 900.000 tonnellate di pasta l’anno, differenziate in 150 formati di pasta di semola e oltre 30 di pasta all’uovo secca e ripiena[1].

Nel 2008 Barilla ha ceduto i marchi Tre Marie e Sanson all'azienda produttrice di gelati Sammontana[2].

Lo slogan utilizzato dalla casa produttrice è molto diverso all'estero: negli Stati Uniti d'America la Barilla è conosciuta come "The choice of Italy" (trad. La scelta dell'Italia), mentre in francese ne viene utilizzato uno simile, "Les pâtes préférées des Italiens" (trad. La pasta preferita degli italiani). In russo è semplicemente tradotto dall'italiano: "Там где есть Барилла там дом" cioè "Dove c'è Barilla c'è casa".

Altre attivitàModifica

La Barilla controlla anche la Number 1 Logistics Group, con sede a Parma, che si occupa di logistica, la First che si occupa dei servizi per la vendita al dettaglio, e l'Academia Barilla, centro internazionale nato nel 2004, dedicato alla diffusione, alla promozione e allo sviluppo della Cultura Gastronomica Italiana nel mondo.

Dal 1987 esiste l'Archivio Storico Barilla, con sede sempre a Parma, per la conservazione delle documentazioni storiche prodotte dall'azienda.

Dal 1981 al 1994 il marchio Barilla è stato lo storico sponsor, il primo appunto da quando sono consentite le sponsorizzazioni nelle divise nel campionato italiano di calcio, della Roma.

Nel 2009 viene costituito il Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN)[3], una corporate think tank per esprimere la propria posizione, e proporre una serie di raccomandazioni per i singoli cittadini, per il mondo imprenditoriale e per le istituzioni[4].

Marchi e società del Gruppo Barilla Modifica

  • Gruppo Barilla
  • Academia Barilla
  • Alixir
  • Barilla
  • Filiz
  • Golden Toast
  • Harry's
  • Lieken Urkorn
  • Misko
  • Mulino Bianco
  • Number 1 Logistics Group
  • Pavesi
  • Vesta Yemina
  • Voiello
  • Wasa

NoteModifica

  1. Documento Barilla Group del 2007
  2. "Le Tre Marie, Guido Barilla incassa 110 milioni", articolo del Corriere della Sera del 10 giugno 2008
  3. Barilla Center for Food & Nutrition
  4. cfr. il documento introduttivo: La misurazione del benessere delle persone: il BCFN Index. scaricabile

BibliografiaModifica

  • A. Ivardi Ganapini, G. Gonizzi - Barilla: cento anni di pubblicità e comunicazione - Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 1994, ISBN 88-366-0451-X.
  • G. Gonizzi - Barilla: centoventicinque anni di pubblicità e comunicazione [1877-2002] - Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2003, ISBN 88-8215-697-4.

Collegamenti esterni Modifica

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