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Boerse 01 KMJ

Tabellone borse valori

La Borsa valori è un mercato altamente regolamentato dove vengono scambiati valori mobiliari e valute estere. Si tratta di un mercato secondario, perché vengono trattati strumenti finanziari che sono già stati emessi e che sono quindi già in circolazione; è inoltre un mercato ufficiale (o regolamentato) poiché sono disciplinate in modo specifico tutte le operazioni di negoziazione, le loro modalità, e gli operatori e tipologie contrattuali ammessi.

Paternoster Square

Borsa di Londra, la City di Londra

Compito della borsa è quello di ricevere gli ordini di compravendita dagli operatori ed eseguirne la compravendita attenendosi alla legge della domanda e dell'offerta.

Palazzo mezzanotte1

Borsa Italiana, Milano

Il lavoro degli operatori (traders) viene chiamato trading ("scambio") dato che appunto viene scambiato uno strumento finanziario per del denaro contante.

Cenni storiciModifica

São Paulo Stock Exchange Building

Borsa di San Paolo, San Paolo

I contemporanei impiegati della Borsa discendono da alcune figure dell'antichità, quali il trapezita dell'antica Grecia, ossia un agente di cambio dell'epoca e un operatore di prestiti e il mensaurius, operatore di prestiti e di depositi.[1], così come l'Agorà, il Forum e la Curia Mercatorum si possono considerare i primi esempi di Borse Valori, dato che racchiudevano varie attività finanziarie.

TokyoStockExchange1144

Borsa di Tokyo, Tokyo

Dopo un lungo periodo di sconvolgimenti a causa delle invasioni barbariche e arabe, intorno al XV secolo sorsero i primi organismi bancari importanti e le fiere come luogo di scambio e di commercio. La fiera medievale, nel corso di tre secoli, subì una lunga serie di innovazioni che la trasformò in un mercato organizzato. Il filo conduttore che lega le fiere medievali e la Borsa Valori è costituito dalla liquidazione periodica dei conti, dalla compensazione, dal regolamento dei saldi e dalla spunta.

Boerse Frankfurt front

Borsa di Francoforte, Francoforte

Il nome "Borsa" deriva dalle riunioni per determinare il valore delle merci che si tenevano nel XV secolo a Bruges, presso la casa dei mercanti Van der Burse, una famiglia veneta (il cui cognome era in origine Della Borsa) trasferitasi in Olanda, e che si fregiava appunto di uno stemma costituito da tre borse.

Le prime Borse sorsero in Belgio, ad Anversa nel 1531 e in Francia, a Lione nel 1548. Il cammino delle Borse fu quello di passare da una gestione privata ad una pubblica, fortemente regolamentata.

Nello stesso periodo seicentesco di diffusione della società per azioni, si aprirono le prime Casa de Contratacción, a Siviglia, a Londra e a Parigi, e nel 1561 la Borsa di Amsterdam prese il posto, come importanza, di quella di Anversa, specializzandosi sia alla contrattazioni di merci sia di valori. Se agli inizi del Settecento l'attività borsistica ricevette un grande impulso dall'espansione dei traffici, dell'emissione di titoli, degli investimenti, e dei debiti pubblici, una lunga serie di tracolli si ebbero durante le varie guerre a causa di forti speculazioni, che portò in Inghilterra alla formulazione del Bubble Act per mettere fine alla confusione.

Nella prima metà dell'Ottocento in Francia si assistette ad un boom speculativo che portò alla nascita di oltre 500 società in accomandita per azioni, sviluppatesi soprattutto a Parigi e a Lione; nello stesso periodo in Inghilterra, grazie all'abolizione del Bubble Act si ebbe una forte espansione del mercato, assai più diffuso a macchia di leopardo sul territorio nazionale, dato che la maggior parte delle azioni industriali venivano gestite nei centri provinciali, mentre Londra si occupava soprattutto delle azioni ferroviarie e delle società internazionali. Negli Stati Uniti, i primi cinque decenni del secolo furono scanditi dalle differenti politiche dei vari Presidenti, che agevolarono oppure ostacolarono l'espansione dei mercati finanziari ed azionari.[1]

In Italia Modifica

In Italia la ripresa economica si ebbe solo dopo il Duecento, e si concretizzò con la diffusione delle prime Logge dei Mercanti e dalla nascita delle prime società a responsabilità limitata e a più persone. Se nel Seicento si consolidarono le Maone per le attività marinare, e le fiere, come quelle di Venezia, per le trattazioni svolte dai mercanti, nei due secoli successivi aumentarono vertiginosamente le spese pubbliche ed i debiti degli Stati italiani.

Se la nascita della Borsa in Italia è dovuta all'introduzione del sistema finanziario francese e del suo codice di commercio, avvenuto ai primi dell'Ottocento, curiosamente il primo istituto ad essere fondato sulla penisola è stato quello di Trieste nel 1775, a quei tempi in territorio austriaco. La Borsa di Firenze e di Milano furono istituite nel 1808, quella di Napoli due anni dopo, quella di Venezia nel 1875 e quella di Genova nel 1885

Dall'anno della unità d'Italia al periodo appena precedente la prima guerra mondiale, il mercato italiano si dimostrò deficitario sia per le regolamentazioni e le imposizioni poste dalle autorità, sia per l'insufficienza dei sistemi di comunicazione e infine per la scarsa diversificazione dei listini e delle offerte finanziarie e per la forte dipendenza dai capitali stranieri.

Il mercato italiano fu notevolmente influenzato, nel primo dopoguerra, dall'esigenza di finanziare le grandi industrie e di sopportare l'urto delle forti crisi finanziarie internazionali. In questo periodo la Banca Italiana di Sconto e l'IRI svolsero un ruolo principale di sostegno alla finanza italiana.

Solamente agli inizi del Novecento venne introdotta una prima regolamentazione globale, nota con il nome di legge fondamentale (marzo 1913), atta a disciplinare la Borsa Valori, i mediatori ed i titoli. Dodici anni dopo, venne delineata meglio la figura dell'agente di cambio, comparata a quella dei pubblici ufficiali. Durante il Ventennio fascista, il regime introdusse anche il fondo comune di garanzia a tutela degli investitori e concesse un ruolo di mediazione importante alla Banca d'Italia. Gli anni Settanta si rivelarono un altro periodo importante di innovazioni disciplinari, tra le quali emersero la fondazione della CONSOB per tutelare, vigilare ed informare meglio i risparmiatori e i vari soggetti partecipanti alla Borsa. Negli anni Ottanta venne migliorato il sistema informativo, consentendo la focalizzazione sul pubblico risparmio e sul valore mobiliare, mentre invece nel decennio seguente si introdussero nuove figure di intermediazione, esemplificate dalle SIM. Verso la fine del Novecento sono state approvate leggi che regolamentano i fondi comuni di investimento oltre a vari altri aspetti della Borsa.

In Italia prima dell'avvento della borsa telematica, oltre alla Borsa di Milano erano presenti anche queste piazze di scambio minori e con funzione prettamente regionale: Borsa Valori di Roma; Borsa Valori di Torino; Borsa Valori di Bologna, Borsa Valori di Genova; Borsa Valori di Venezia; Borsa Valori di Firenze; Borsa Valori di Napoli; Borsa Valori di Palermo; Borsa Valori di Trieste.

Borse Valori Maggiori Modifica

Queste sono le 20 maggiori Borse Valori per capitalizzazione di mercato (in miliardi di dollari statunitensi):

P.Economia Borsa Capitalizzazione
(miliardi di $)
dicembre 2010
Volume di scambi
(miliardi di $)
dicembre 2010
1Stati Uniti d'America New York Stock Exchange (NYSE Euronext) 13.394 17.796
2Stati Uniti d'America NASDAQ 3.889 12.659
3Giappone Borsa di Tokyo (Tokyo Stock Exchange) 3.828 3.788
4Regno Unito Borsa di Londra (London Stock Exchange) & Borsa Italiana 3.613 2.741
5Europa Euronext (NYSE Euronext) 2.930 2.018
6Cina Borsa di Shanghai (Shanghai Stock Exchange) 2.716 4.496
7Hong Kong Borsa di Hong Kong (Hong Kong Stock Exchange) 2.711 1.496
8Canada Borsa di Toronto (Toronto Stock Exchange) 2.170 1.369
9India Borsa di Bombay (Bombay Stock Exchange) 1.632 259
10India Borsa valori indiana (National Stock Exchange of India) 1.597 801
11Brasile Borsa di San Paolo (BM&F Bovespa - São Paulo) 1.546 869
12Australia Borsa Australiana (Australian Securities Exchange) 1.454 1.063
13Germania Borsa di Francoforte (Deutsche Börse) 1.430 1.628
14Cina Borsa di Shenzhen (Shenzhen Stock Exchange) 1.311 3.573
15Svizzera Borsa di Zurigo (SIX Swiss Exchange) 1.229 788
16Spagna Borsa Spagnola (Bolsas y Mercados Españoles) 1.172 1.361
17Sud Corea Borsa di Seoul (Korea Exchange) 1.092 1.607
18Scandinavia Borsa Scandinava (NASDAQ OMX Nordic Exchange) 1.042 750
19Russia Borsa di Mosca (Moscow Interbank Currency Exchange) 949 408
20Sudafrica Borsa di Johannesburg (Johannesburg Securities Exchange) 925 340

Note Modifica

  1. 1,0 1,1 Loretta Bruschini Vincenzini, "Storia della Borsa", Newton, 1996, pag.10

Voci correlate Modifica

Collegamenti esterni Modifica

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