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Coop, quale abbreviazione di Cooperativa di Consumatori, è un marchio che contraddistingue un sistema di cooperative che gestisce una rete di supermercati ed ipermercati, nonché una rete discount ad insegna "Dico".

Il marchio è attribuito alle cooperative di consumatori consociate a Coop Italia (consorzio nazionale delle cooperative di consumo), a sua volta aderente alla Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue.

La parola coop è tuttavia anche usata come abbreviazione di società cooperativa.

I punti vendita Coop sono diffusi soprattutto nel Centro e Nord Italia, anche se è in aumento la presenza al Sud nelle Isole, in particolare in Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia.

Finalità di CoopModifica

La finalità principale delle cooperative di consumatori consiste nell'acquistare e rivendere beni di qualità a prezzi vantaggiosi ai propri soci e, più in generale, ai consumatori: la tutela del potere d'acquisto e la sicurezza alimentare sono tra i principali obiettivi di Coop in particolare la battaglia a favore degli alimenti biologici.

Cenni storici ed organizzativiModifica

In Italia il movimento della cooperazione di consumo nasce a Torino nel 1854 con l'Alleanza Cooperativa Torinese.

Oggi il sistema Coop è costituito da 115 cooperative di consumatori, di diversa dimensione (9 grandi, 14 medie e 92 piccole) e diffusione territoriale (le grandi Coop sono interregionali, mentre le piccole operano a livello di frazioni comunali), giuridicamente e operativamente autonome, associate a livello interregionale (nei distretti) e nazionale (in ANCC-Coop) al fine di condividere le politiche commerciali, le strategie aziendali e le iniziative a favore dei soci-consumatori e del territorio di riferimento. Coop Italia è la centrale di acquisto e di marketing per l'intero sistema.

Coop è il principale attore sul mercato italiano della grande distribuzione organizzata: nel 2010[1] la quota di mercato ha raggiunto il 18,3% e le vendite i 12,898 miliardi di euro (davanti ai gruppi francesi Carrefour e Auchan ed al concorrente italiano Conad). Si contano 1.444 punti vendita in 16 regioni (sono assenti come rete Coop Valle d'Aosta, Molise, Calabria e Sardegna, se invece si considera anche la rete discount Dico si è presenti in tutta Italia tranne in Calabria), per una superficie complessiva di 1.759.536 m², 56.682 dipendenti e 7.429.847 soci.

È in atto, negli ultimi anni, un processo di razionalizzazione del sistema sia a livello centrale che territoriale, con fusioni tra cooperative, processi di espansione nelle regioni dell'Italia meridionale (Unicoop Tirreno in Campania, Coop Estense in Puglia e in Basilicata e la società Ipercoop Sicilia S.p.A., formata da Coop Liguria, Coop Lombardia, Coop Adriatica e Coop Consumatori Nordest in Sicilia). C'è stata anche un'esperienza di internazionalizzazione, con l'apertura di ipermercati in Croazia da parte di Hipermarketi Coop d.o.o., società controllata da Coop Nordest, tuttavia i 4 Ipercoop croati sono stati ceduti nel 2009 a SPAR Austria.

La struttura logistica legata agli acquisti non alimentari di Coop Italia (CNNA), un tempo ubicata a Sesto Fiorentino, si è trasferita a Prato, nei pressi dell'attuale tipografia del quotidiano La Nazione, con un ampliamento di circa 50.000 m².

La Coop ha fatto dell'etica un punto cardine del suo sistema di impresa; infatti, dal dicembre 1998 è stata la prima azienda europea ad aver ottenuto la certificazione SA 8000.

In merito alla composizione del personale e alle tipologie contrattuali adottate, il Contratto nazionale della distribuzione cooperativa prevede una percentuale di assunti a tempo del 15% sul totale dei lavoratori, per ogni unità produttiva. Derogano a questo computo, i contratti di sostituzione, e l'inapplicabilità del limite ai punti vendita aperti negli ultimi due anni. Un articolo del CCNL obbliga le cooperative che impiegano più di 200 lavoratori (a tempo o stabilizzati a tempo pieno) ad assumere a tempo indeterminato una persona che svolge esclusivamente attività sindacale.

Le maggiori cooperativeModifica

Le nove grandi cooperative sono:

Le tredici medie cooperative sono invece:

Ognuna di queste aderisce al distretto più vicino.

La rete di venditaModifica

Coop Italia ha adottato una strategia di multicanalità, in base alla quale sta sperimentando nuovi layout di vendita differenziati in base alla dimensioni dei punti vendita. In particolare, il vecchio canale supermercati si sta differenziando con la divisione in:

  • Supermercati di prossimità o superette (fino a 1.000 m²), con un assortimento alimentare di base, caratterizzati dall'insegna InCoop;
  • Supermercati medi (fino a circa 2.000-2.500 m²), con un vasto assortimento alimentare, caratterizzati dall'insegna Coop;
  • Grandi supermercati o superstore (da 2.500 a circa 3.000-3.500 m²), con una discreta presenza anche di articoli non alimentari, caratterizzati dall'insegna Coop o, qualora inseriti in centri commerciali, Coop&Coop.

In particolare, l'insegna "InCoop" è usata da Unicoop Tirreno, Unicoop Firenze, Coop Centro Italia, Coop Adriatica, Coop Lombardia, Coop Liguria e da alcune medie cooperative, mentre l'insegna "Coop&Coop" dalla sola Coop Adriatica.

Gli ipermercati con insegna Ipercoop hanno una superficie compresa tra 3.000 e 15.000 m² e rappresentano il top dell'offerta, con vasto assortimento sia alimentare che non alimentare e reparti specializzati in elettrodomestici, telefonia, hi-fi e, in alcuni casi, ottica e farmaci da banco.
Attualmente il più "piccolo" Ipercoop d'Italia è quello di Viterbo (4.400 m²) seguito da quello di Avellino (4.500 m²), il quale, a differenza di molti altri, non è parte di un centro commerciale; il più grande è quello di Modena (Grandemilia), con 12.000 m².

Coop opera anche attraverso la consociata Sviluppo Discount (Dico) nell'ambito del segmento dei discount: questi punti vendita sono presenti in tutte le regioni d'Italia tranne in Calabria (dove l'ultimo punto vendita è divenuto Spaccio Alimentare) e in Sicilia e sono caratterizzati da dimensioni medio-piccole. Da notare che i discount "Dico" del Veneto portano l'insegna "DIX".

Altre attività commercialiModifica

Coop Italia e alcune cooperative aderenti, oltre alla grande distribuzione, stanno studiando forme di diversificazione commerciale. In particolare:

  • Vendita di farmaci: Il Consorzio Coop Italia, dal 12 agosto 2006, Template:Citazione necessaria, ha iniziato l'attivazione sul territorio nazionale dei "corner Coop Salute" (in 95 punti vendita a fine 2009) per la vendita dei farmaci Otc e Sop (cioè quelli per i quali non è necessaria la prescrizione medica) e dei parafarmaci. Inoltre Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest, Coop Estense e Coop Lombardia controllano la Pharmacoop S.p.A., che gestisce alcune farmacie ex comunali ora privatizzate;
  • Librerie: Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest, Coop Liguria e Novacoop controllano la Librerie.Coop S.p.A. che si occupa della gestione di una catena di librerie a insegna "Librerie.Coop": alcune sono già presenti in Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Liguria, Piemonte, Toscana, Marche, Abruzzo e Campania e diverse altre sono in progetto;
  • Turismo: Coop Estense e Coop Adriatica controllano congiuntamente le agenzie di viaggi Robintur, Coop Consumatori Nordest, Coop Lombardia e Novacoop controllano le agenzie di Nuova Planetario (con insegne Planetario Viaggi, Coop Viaggi e Bonolatours, nonché alcune insegne minori) e Unicoop Tirreno in collaborazione con ITC (Imprenditori Turistici Campani) ha un progetto chiamato "Mondovivo" per offrire viaggi tradizionali e responsabili;
  • Fai da te: Coop Lombardia controlla la Marketing Trend S.p.A., che gestisce punti vendita a insegna "Brico Io" sia direttamente sia tramite il franchising con 119 punti vendita in 17 regioni italiane. Inoltre, Unicoop Firenze controlla congiuntamente alla tedesca Obi la società BBC (Brico Business Cooperation), che gestisce le strutture a insegna OBI in Italia;
  • Attività finanziarie: La maggior parte delle grandi cooperative di consumo è azionista di Simgest S.p.A., la S.I.M. (Società di Intermediazione Mobiliare), che offre servizi finanziari ai soci e ai clienti Coop tramite una sua rete di promotori;
  • Telefonia mobile: Il Consorzio Coop Italia, dal 4 giugno 2007 grazie ad un accordo con Telecom, è diventato il primo operatore virtuale in Italia, con il marchio CoopVoce.

Attività extra commerciali Modifica

  • Coop Italia da anni organizza diverse attività di "Educazione al consumo consapevole" per le scuole, che vengono poi attuate dalle singole cooperative. Alcune si svolgono direttamente all'interno dei punti vendita, altre in apposite sale o direttamente presso le scuole. Tra le tante attività svolte ce ne sono alcune sull'acqua, sul cioccolato, sui cellulari, sulle merendine e sulle scarpe da ginnastica.
  • La Coop ha ricevuto il riconoscimento europeo Green light partner award 2006 per aver reso gli impianti di illuminazione dei propri punti vendita più efficienti. Il risparmio in termini energetici è stato di 20.400 MWh all'anno. Così facendo, Coop risulta la prima catena della grande distribuzione ad aderire all'iniziativa.
  • Dal 2004 in uno dei punti vendita di Firenze (Unicoop Firenze), nonché in un negozio a Roma e uno a Cecina (Unicoop Tirreno), è in corso una sperimentazione con un'attivazione di una piccola biblioteca, per divulgare il piacere della lettura.

CuriositàModifica

Il marchio Coop fu realizzato nel 1963 dal designer milanese Albe Steiner e ridisegnato nel 1985 da Bob Noorda.

La Coop Svizzera utilizza un marchio molto simile, sostituendo al colore rosso un colore arancione, pur non esistendo relazioni di natura commerciale tra le due società. Mentre la Coop Norden (che opera nei paesi scandinavi) utilizza lo stesso marchio (o logo) ma di colore azzurro.

Tra i testimonial utilizzati per le campagne pubblicitarie, vanno annoverati Woody Allen (nel 1992 accetta di produrre quattro spot televisivi, ricevendone un compenso economico piuttosto elevato, che scatenò qualche polemica), Peter Falk (nel 1985, nei panni del tenente Colombo assieme al suo cane) e Luciana Littizzetto (nel 2010).

I rapporti tra Coop ed EsselungaModifica

La Coop è stata accusata da Bernardo Caprotti (patron di Supermarkets Italiani-Esselunga) di comportamenti scorretti nei confronti della concorrenza, come riportato nel libro Falce e Carrello edito da Marsilio. La questione di fondo verte principalmente sul versante dei privilegi fiscali che Esselunga reputa indebiti a favore della Coop, sostenendo che essendo simili il fine e gli obiettivi tra una cooperativa ed una azienda di capitale, regole differenti non dovrebbero sussistere. Inoltre nel libro Caprotti contesta i rapporti tra Coop e ambienti politici di centrosinistra che avrebbero agevolato Coop nell'apertura di punti vendita in Emilia Romagna, Toscana[2] e Liguria[3]. La Commissione Europea ha aperto un'indagine nei confronti del gruppo Coop[4].

Nel 2010 e 2011, le prime sentenze avevano dato ragione a Bernardo Caprotti ed Esselunga, sollevandoli dalle accuse di "diffamazione".[5][6]

Il 16 settembre 2011, il Tribunale di Milano ha condannato Esselunga per "concorrenza sleale", accogliendo il ricorso presentato tre anni prima a seguito della pubblicazione del volume edito da Marsilio, "Falce e Carrello".[7] Il 21 dicembre 2011 però, il giudice della prima sezione civile della Corte d'Appello di Milano ha accolto la richiesta di sospensiva presentata da Esselunga contro la precedente sentenza che, nel condannare Caprotti per concorrenza sleale contro la Coop, aveva disposto il ritiro del libro. Conseguentemente, in attesa del giudizio di secondo grado, il libro edito da Marsilio è stato ristampato e ridistribuito nel circuito commerciale. Sospeso anche il risarcimento da 300 000 euro a favore di Coop Italia disposto dallo stesso Tribunale di Milano sempre a metà settembre. Nell'ordinanza la Corte ha rilevato tra l'altro che il ritiro delle copie di Falce e carrello e il divieto di pubblicazione aveva «una sostanziale valenza di sequestro e censura», provvedimenti che possono essere attivati solo in presenza di stampa oscena, plagio, apologia del fascismo e scritti privi dei requisiti per inviduare i responsabili.[8]

La condanna di ESD ItaliaModifica

Con una sentenza del 21 giugno del 2007, il Tribunale di Milano ha condannato tre rappresentanti di ESD (la centrale che acquista i prodotti per Esselunga e per altre catene) "per aver alterato il libero esercizio del commercio, con l'impiego di mezzi fraudolenti, consistiti nell'utilizzo indebito di informazioni commerciali riservate, in danno di Coop Italia per ottenere vantaggi economici non dovuti”. Un caso di concorrenza sleale che, vista la sentenza penale, ha portato il presidente di Coop Italia Vincenzo Tassinari a promuovere per conto di Coop un'azione di responsabilità civile nei confronti di ESD, chiedendo inoltre il risarcimento del danno economico, stimato in 300 milioni di euro.

Alle accuse lanciate dal patron di Esselunga, Coop ha risposto quindi con una conferenza stampa svoltasi il 25 settembre 2007 a Milano.[9][10][11]

Note Modifica

  1. Settimo Rapporto Sociale Nazionale Coop
  2. 'Supermercati, l' Antitrust indaga sulle Coop' Corriere della Sera (3 marzo 2011)
  3. 'Coop, la fedeltà premia i clienti... degli altri' Il Giornale - (6 luglio 2008)
  4. La Ue: l'Italia chiarisca sgravi fiscali alle coop
  5. (Tribunale di Milano,Corriere della Sera 22 aprile 2010, Corriere della Sera 2 aprile 2011)
  6. Coop Liguria perde la causa contro "Falce e Carrello”
  7. Corriere della Sera - «Falce &Carrello», vince la Coop Esselunga concorrente sleale
  8. 'Falce e carrello', Caprotti torna in libreria (Lettera 43 - 26 dicembre 2011)
  9. In risposta alla conferenza stampa tenuta dal signor Bernardo Caprotti a Milano in data 21 settembre
  10. Dichiarazione di Vincenzo Tassinari, presidente di Coop Italia alla conferenza stampa del 25 settembre 2007
  11. Chi vuol colpire Coop, dichiarazioni di Aldo Soldi (presidente ANCC) e Vincenzo Tassinari (presidente Coop Italia)

Bibliografia Modifica

Voci correlate Modifica

Collegamenti esterni Modifica

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