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Pirelli & C. S.p.A. è la società per azioni quotata presso la Borsa valori di Milano (Codice Isin: IT0000072725 Codice Reuters: PECI Segmento: Blue chip) a capo di un gruppo attivo nella produzione di pneumatici e nel settore immobiliare. Più recentemente, Pirelli ha anche sviluppato alcune attività in start-up in settori ad alto contenuto di innovazione come la fotonica, la produzione di modem e altre apparecchiature informatiche, l’accesso alla banda larga, l’ambiente e la mobilità sostenibile.

Storia dell'azienda Modifica

La "Pirelli & C." fu fondata a Milano, nel 1872, dall'ingegnere Giovanni Battista Pirelli, allo scopo di produrre "articoli tecnici" di caucciù vulcanizzato. Sostanzialmente si trattava di tele gommate, cinghie di trasmissione, manicotti e raccorderie in gomma.

Immediatamente venne avviata la costruzione del primo opificio, nell'area adiacente via Ponte Seveso, poi rinominata via Fabio Filzi, ove oggi sorge il "Pirellone". La struttura era costituita da due fabbricati a due piani di diversa dimensione: quello più grande adibito alla lavorazione e l'altro per negozio, uffici e servizi. L'originaria dotazione di macchinari consisteva in depuratore, masticatore, mescolatore e calandra, costruiti in Francia, oltre a caldaie di vulcanizzazione di costruzione italiana. La produzione iniziò nel giugno 1873. Data l'estrema duttilità del materiale, con l'entrata in società dell'esperto commerciante Francesco Casassa, furono previsti vari impieghi e la gamma produttiva fu ampliata con altre applicazioni, come cavi telegrafici sottomarini, giocattoli, tappeti, impermeabili, materiale per sale chirurgiche e imbottiture anatomiche da applicare a reggiseni e culotte.

All'inizio degli anni Novanta del XIX secolo, dopo l'invenzione dello pneumatico per bicicletta, la Pirelli sfruttò immediatamente il know-how acquisito nella produzione di manicotti in tela gommata per sperimentare quel nuovo tipo di manufatto, in collaborazione alla Bianchi, e realizzarlo per il mercato.

Gli pneumatici Modifica

Terminata la primigenia fase della "produzione di sviluppo", nel 1897 fu brevettato lo pneumatico per bicicletta tipo "Flexus". Due anni dopo la Pirelli pose in vendita i suoi primi pneumatici per veicoli a motore, in questo caso per motocicletta, seguiti nel 1901 da quelli per autovettura.

A partire dal 1899, tutti gli pneumatici Pirelli furono contrassegnati con il logo in rilievo, rappresentante una stella a cinque punte iscritta in un cerchio e, per questo motivo, furono a lungo popolarmente chiamati "pneumatici marca stella".

La produzione di questi articoli, per l'epoca tecnologicamente avanzatissimi, riscosse un grande successo di vendite, tanto da costringere l'azienda a costruire un nuovo stabilimento in zona Bicocca e trasferirvi, nel 1906, buona parte della produzione. Nel 1918 viene acquistato anche il villino della Bicocca degli Arcimboldi, utilizzata dapprima come sede del museo della gomma e scuola materna, successivamente come sede di rappresentanza dell'azienda stessa.

Nel 1907 arriva la prima affermazione sportiva di grande rilievo, con la Itala 35/45 HP, nel raid Pechino-Parigi. All'inizio del Novecento, inoltre, inizia l'espansione internazionale, prima in Spagna (1902), poi anche in Gran Bretagna (1914) e in Argentina (1919).

Negli anni venti ha inizio la presenza nelle gare automobilistiche, che è proseguita fino ai giorni nostri e che ha visto numerose vittorie di gran premi di Formula 1, Rally, Superbike e nella Mille Miglia.

Nel settore pneumatici, è da ricordare l'introduzione, agli inizi degli anni cinquanta, del radiale Cinturato (riproposto recentemente in versione supertecnologica ed eco-compatibile), e negli anni ottanta quella dello pneumatico ribassato. Il nuovo millennio vede un’altra rivoluzione: la realizzazione, nel 2000, del processo produttivo MIRS (Modular Integrated Robotized System) per la fabbricazione automatizzata di pneumatici ad alte prestazioni. Nel 2002 entra in funzione la futuristica sala mescole automatizzata CCM (Continuous Compound Mixing). Nel comparto dei cavi, le principali tappe tecnologiche arrivarono nel 1927, con la produzione del primo cavo con isolamento in olio, e negli anni ottanta con la realizzazione dei cavi a fibre ottiche.

Negli anni settanta il gruppo diede vita a una fusione con la britannica Dunlop, e nel 1986 tentò invano di acquistare la tedesca Continental. Dopo il mancato successo di queste operazioni, nel 1992, Marco Tronchetti Provera assunse la guida operativa del Gruppo rafforzandone la struttura industriale e finanziaria chiudendo stabilimenti che erano produttivi. Attualmente, Marco Tronchetti Provera è presidente della società capogruppo Pirelli & C. SpA.

Pirelli oggi Modifica

Attualmente Pirelli è operativa in vari settori fra i quali, oltre al settore degli pneumatici con Pirelli Tyre, anche nel settore immobiliare con Pirelli Real Estate, quotata in Borsa dal 2002.

Nel 2001 entra nel settore della telefonia creando con la famiglia Benetton, Banca Intesa e Unicredito la società Olimpia SpA, azionista di riferimento di Telecom Italia, partecipazione che sarà poi ceduta nel corso del 2007. Nel 2000 la divisione Pirelli Optical Technologies, è venduta alla statunitense Corning (azienda del vetro di Corning) e nel 2005 la società Pirelli Cavi viene ceduta alla banca americana Goldman Sachs, cambiando il nome in Prysmian.

Attualmente il Gruppo Pirelli dispone nel settore pneumatici di una presenza industriale composta da 25 stabilimenti in 12 paesi del mondo e di una presenza commerciale in oltre 160 paesi. Pirelli Tyre è il quinto operatore mondiale in termini di fatturato ma ha una posizione di leadership nei segmenti di fascia alta del mercato. Nelle attività immobiliari, Pirelli RE, leader nel mercato Italiano, è presente in Germania, Polonia, Romania e Bulgaria. Il Gruppo opera anche nei settori dell’accesso a banda larga e fotonica con società ad hoc, frutto dell’attività di ricerca condotta negli anni da Pirelli Labs, il motore dell’innovazione al servizio di tutti i business. Pirelli è attiva anche nel settore dell’ambiente: in particolare, opera nelle fonti rinnovabili di energia da rifiuti attraverso Pirelli Ambiente Renewable Energy e A.PI.CE (joint-venture paritetica con Acea) e nel fotovoltaico con la joint-venture Solar Utility. Tra i business in start-up c’è anche quello della mobilità sostenibile, dove opera Pirelli Eco-Technology (combustibili alternativi e filtri antiparticolato).

Il Gruppo è presente anche nel settore dell’abbigliamento e accessori con il progetto di industrial design PZero.

Dal 1964 Pirelli realizza il famoso Calendario Pirelli, The Cal e a partire dal 2006 ha avviato la diffusione via Internet dei PirelliFilm, un innovativo progetto di comunicazione via web.

La sede del Gruppo Pirelli è ospitato nel quartiere milanese della Bicocca sin dalla sua fondazione. Quest'area è oggi diventata anche uno dei più importanti poli universitari (Università degli studi di Milano-Bicocca), tecnologici (Tecnocity) e culturali (Teatro degli Arcimboldi) italiani, grazie anche ad iniziative della stessa azienda.

Il 14 luglio 2008 la Procura della Repubblica di Milano deposita le 350 pagine dell'avviso di chiusura delle indagini[1][2][3], dopo aver convocato in Procura, come ultimo atto investigativo, i vertici di allora, tra cui Marco Tronchetti Provera, in quanto persone informate sui fatti[4][5]. Per non aver vigilato sulla propria security e sui metodi usati per avere le informazioni, il gruppo Pirelli (unitamente al gruppo Telecom) risulta indagato in base alla legge 231 sulla responsabilità amministrativa delle società, pur non essendo stati mossi addebiti contro la dirigenza. Una lunga serie di reati sono stati invece contestati a 34 persone, accusate a vario titolo di aver messo in piedi una vera e propria associazione a delinquere al cui vertice c'era l'ex capo della security Giuliano Tavaroli. Nelle interviste rilasciate nei giorni successivi alla chiusura delle indagini, Tavaroli si difende dando la propria versione dei fatti e scaricando le responsabilità sui suoi superiori, che gli avrebbero commissionato le indagini, poi risultate illecite[6][7]. Template:Vedi anche

Consiglio d'amministrazione Modifica

Consiglio d'amministrazione in carica al 16 ottobre 2008.

Quotazione in Borsa Modifica

La società Pirelli & C. S.a.p.a. venne quotata alla borsa di Milano nel 1922.

La società Pirelli S.p.A. venne quotata nel 1926.

Tradizionalmente la Pirelli & C veniva denominata nel gergo borsistico Pirellina, mentre la S.p.A. veniva denominata Pirellona

Nell'agosto 2003 Pirelli S.p.A è stata fusa con Pirelli & C. S.p.A. che pertanto ha unificato le due quotazioni.

Pirelli è stata selezionata ed introdotta nell'indice Dow Jones Sustainability STOXX (DJSI STOXX) per la prima volta nel 2002, ed è inclusa ormai da anni anche nell'indice mondiale Dow Jones Sustainability World.

Nel 2010, per il quarto anno consecutivo, Pirelli è stata confermata Leader mondiale di Sostenibilità del settore Autoparts & Tires, nell'ambito degli indici Dow Jones Sustainability World e Europe oltre che Gold Class company da parte di Sustainability Asset Management Group (SAM). Inoltre per il secondo anno consecutivo, Pirelli è inoltre l'unica società italiana ad essere Leader mondiale del proprio settore.[8]

Principali azionisti Modifica

Note:

  • Il gruppo Camfin fa capo al presidente Marco Tronchetti Provera
  • Edizione Holding è una società della “galassia” Benetton

Principali partecipazioni Modifica

  • Pirelli Tyre S.p.A. - Milano - 61,1%*
  • Pirelli & C. Real Estate S.p.A. - Milano - 53,6%
  • Pirelli & C. Ambiente S.p.A. - Milano - 51%
  • Centro Servizi Amministrativi Pirelli s.r.l. - Milano - 100%
  • Pirelli Cultura S.p.A. - 100%
  • Pirelli Sistemi Informativi - Milano - 100%
  • Pirelli Nastri Tecnici S.p.A. - Milano - 100%
  • Pirelli Servizi Finanziari S.p.A. - Milano - 100%
  • Pirelli Labs S.p.A. - Milano - 100%
  • Servizi Aziendali Pirelli S.c.p.A. - Milano - 95%
  • Pirelli Argentina de Mandatos S.A. - Buenos Aires (Argentina) - 100%
  • Pirelli S.A. - Sao Paulo (Brasile) - 100%
  • Pirelli Finance (Luxembourg) S.A. - Lussemburgo - 100%
  • Sipir Finance N.V. - Heinenoord (Paesi Bassi) - 100%
  • Pirelli UK Plc. - Londra (Gran Bretagna) - 100%
  • Pirelli Société Génerale S.A. - Basilea (Svizzera) - 100%
  • Consorzio per le Ricerche sui Materiali Avanzati - Milano - 100%
  • Eurostazioni S.p.A. - Roma - 32,7%
  • Aree Urbane s.r.l. - Milano - 34,9%
  • Perseo s.r.l. - Milano - 50%

*Pirelli & C. ha recentemente raggiunto un accordo per l'acquisizione dell'intero capitale di Speed S.p.A., società che detiene il 38,9% di Pirelli Tyre, con l'eccezione di una quota del 19,19%, il cui trasferimento a Pirelli è previsto nel luglio 2008.

Dati economici e finanziari Modifica

Dal bilancio al 31 dicembre 2006, il gruppo Pirelli ha un capitale investito consolidato di circa 10,23 miliardi di Euro, con un patrimonio netto di circa 4,69 miliardi di Euro, un fatturato consolidato di circa 4,84 miliardi di Euro, con un risultato operativo pari a circa 401 milioni di euro.

Per quanto riguarda la sola capogruppo, il capitale investito ammonta a circa 6,02 miliardi di Euro, con un patrimonio netto di circa 2,88 miliardi di Euro, un fatturato di circa 39,5 milioni di Euro, costituito pressoché esclusivamente da proventi da servizi prestati alle società del gruppo, con una perdita netta di 1,64 miliardi di Euro.

Al 30 giugno 2007 i dipendenti del gruppo Pirelli erano 31.270.

Attività di sponsorizzazione Modifica

La società dal 1995 è sponsor ufficiale dell'Inter; la succursale svizzera di Pirelli, Pirelli Tyre (Suisse) SA, è partner ufficiale della squadra di calcio Svizzera FC Basilea ed inoltre anche partner ufficiale della federazione svizzera di sci Swiss Ski. L'azienda inoltre sponsorizza il Trofeo Pirelli (chiamato anche Pirelli Cup), una partita giocata sempre tra l'Inter e un'altra squadra italiana che cambia ogni anno; la Pirelli è anche fornitore degli pneumatici nel campionato mondiale Superbike e nel campionato mondiale Supersport e, a partire dal 2011, fornitore unico di pneumatici nel campionato di Formula 1.

Note Modifica

  1. Informazione di garanzia e avviso di conclusione delle indagini - parte 1
  2. Informazione di garanzia e avviso di conclusione delle indagini - parte 2
  3. Informazione di garanzia e avviso di conclusione delle indagini - parte 3
  4. Fonte: Il Sole 24 ore, 21.07.2008 "Dossier illegali Telecom, Tronchetti e Buora «vittime»"
  5. Fonte: La Repubblica, 22.07.2008 "Dossier illeciti Telecom ecco l'atto integrale dei PM"
  6. Fonte: La Repubblica, 21.07.2008, intervista a Giuliano Tavaroli - parte 1 "E Tronchetti mi disse: le abbiamo chiesto troppo"
  7. Fonte: La Repubblica, 22.07.2008, intervista a Giuliano Tavaroli - parte 2 "Tronchetti mi ordinò un dossier sui soldi ai DS"
  8. PIRELLI - Gli indici di sostenibilità del Dow Jones

Fonti Modifica

  • Bilancio civilistico e consolidato della società al 31 dicembre 2006 (file pdf 5Mb)
  • Comunicazioni Consob sugli azionisti rilevanti e sugli organi amministrativi delle società quotate, reperibili sul sito Consob

Voci correlate Modifica

Collegamenti esterni Modifica

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